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Sospetti non confermati non bastano a giustificare il nome e il ricordo di una condanna
Le voci girano, in paese, sull'utilizzo indebito del prodotto di una piantagione di canapa (legale e controllato, d'altronde) da parte di un coltivatore. La «Basler Zeitung» ne riferisce, indicando nome e cognome del sospettato. A scatenare la curiosità, il fatto che l'individuo era stato condannato cinque anni prima per coltivazione di canapa con alto tasso di THC.
Per il Consiglio della stampa, sono congetture che non bastano a giustificare la menzione del nome
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