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Basta il nome e l'iniziale del cognome per rendere una persona riconoscibile
È nota la cura con cui il Consiglio della stampa ricorda ai giornalisti che il nome e l'iniziale del cognome possono bastare a esporre una persona a una curiosità indebita. Il Consiglio consiglia in generale l'uso di un nome di fantasia, soprattutto nelle cronache dei processi.
«20 Minutes» non ne ha tenuto conto, pubblicando nome e iniziale del cognome di una persona processata per abuso sessuale a danno della propria nuora. Sia la nuora, sia la madre di lei hanno presentato reclamo al Consiglio della stampa, argomentando in particolare che, all'interno della comunità albanese, le persone si conoscono soprattutto a partire dal nome. Reclamo accolto.
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