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Il diritto all'oblio e il diritto di essere ascoltati non sono un assoluto
Un ex agente di polizia, che dirige un centro di formazione all'autodifesa, invita la stampa alla presentazione di una seduta di allenamento con un deputato al Consiglio nazionale. «20 Minutes» se ne occupa e ricorda che il fondatore dell'azienda, persona abbastanza controversa, si era dimesso dalla polizia dopo essere stato condannato, cinque anni prima, per coazione. L'interessato presenta un reclamo al Consiglio della stampa: non è stato ascoltato e il giornale non ha rispettato il diritto all'oblio.
Il Consiglio ha respinto il reclamo. Invitando i giornalisti, l'ex agente poteva aspettarsi che si sarebbe parlato di lui. Il diritto all'oblio non è assoluto se può esistere un rapporto tra la vicenda penale trascorsa e la nuova attività. L'ex agente doveva essere interpellato prima della pubblicazione? Non necessariamente, in quanto la menzione del suo passato (ampiamente conosciuta, del resto) era limitata a un breve accenno e non conteneva addebiti nuovi.
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