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Minacce contro un giornalista / Abbandono d'un procedimento penale
Escalation di un litigio tra un politico e una redazione
La «Thurgauer Zeitung» e il «Tages-Anzeiger» avevano dato notizia di una telefonata minatoria ricevuta da un redattore del quotidiano turgoviese da parte del presidente dei «Democratici svizzeri», Willy Schmidhauser. I giornali avevano querelato penalmente l'uomo politico, gli avevano vietato l'ingresso ai loro uffici e deciso di sospendere provvisoriamente la pubblicazione delle sue prese di posizione.
In un reclamo al Consiglio della stampa, Schmidhauser nega di aver minacciato il giornalista: aveva unicamente insistito perché una sua raccomandazione di voto fosse pubblicata e avvertito che avrebbe denunciato la violazione del dovere di informare. I due giornali l'avrebbero messo alla gogna per puro pregiudizio, rendendo il fatto pubblico e omettendo di citare (il «Tages-Anzeiger») oppure pubblicando senza il dovuto risalto (la «Thurgauer Zeitung») che la Procura pubblica aveva opposto un decreto di abbandono alla querela dei due giornali. Alle due redazioni rimprovera pure di avergli negato la possibilità di correggere delle «falsità».
Il Consiglio della stampa ha respinto il reclamo contro la «Thurgauer Zeitung» su tutti i punti. A Schmidhauser ha dato ragione solo per quanto riguarda la mancata pubblicazione, da parte del «Tages-Anzeiger» della notizia del decreto di abbandono: pubblicazione che il giornale non avrebbe dovuto omettere.
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