Di fronte a un suicidio, il giornalista usa il massimo ritegno. Si può riferire: se l'atto ha destato una particolare emozione nel pubblico; se a togliersi la vita è una persona pubblica. In caso di persone meno conosciute, il suicidio dev'essere perlomeno in rapporto con la loro funzione pubblica; se la vittima o i suoi parenti si sono spontaneamente esposti all'opinione pubblica; se il gesto è in relazione ad un reato comunicato dalla polizia; se l'atto aveva carattere dimostrativo o intendeva sensibilizzare l'opinione pubblica su un problema irrisolto; se ha dato luogo a una discussione pubblica; se la notizia permette di rettificare voci o accuse in circolazione. In ogni caso, il servizio deve limitarsi alle informazioni necessarie alla comprensione del fatto, escludendo particolari inerenti alla sfera intima o tali da indurre al disprezzo della persona. Per prevenire il pericolo di emulazione, il giornalista non dà indicazioni precise circa il modo con cui la persona si è tolta la vita.